La migliore farina per pizza napoletana – Guida completa 2026

migliore farina per pizza napoletana

Scegliere lamigliore farina per pizza napoletanaè il fattore più importante per ottenere un impasto morbido, digeribile e con il classico cornicione leggero. Non tutte le farine sono uguali: servono caratteristiche tecniche precise come la forza W, il rapporto P/L e la capacità di assorbimento.

In questaguida completa 2026scoprirai quale farina usare, come leggerne i valori, gli errori più comuni e la ricetta base per una pizza napoletana autentica.

Caratteristiche della farina ideale per la pizza napoletana

La farina è uno degli ingredienti fondamentali per la preparazione di una buona pizza, perché scegliere quella con le caratteristiche tecnologiche più adatte al tipo di lavorazione è indispensabile per ottenere un buon risultato finale.

Per la vera pizza napoletana si utilizza farina di grano tenero tipo00 o 0, con l’aggiunta, per chi volesse dare maggiore rusticità al prodotto finale, di modeste dosi di farina tipo 1 (max 20%). Le caratteristiche tecnologiche prevedono una forza media (W 250–320), un P/L di 0,5–0,7 e un assorbimento del 55–62%.

Tipologie di pizza e farina da utilizzare

differenze tra pizza napoletana romana e in teglia

Pizza napoletana

La vera pizza napoletana, essendo tutelata da un marchio europeoSTG (Specialità Tradizionale Garantita), è realizzata secondo uno specifico disciplinare di produzione. La farina che si utilizza ha le caratteristiche indicate sopra. Si prepara con un impasto diretto e, al morso, risulta morbida, fragrante, facile da piegare e con un cornicione non eccessivamente pronunciato.

Pizza romana

Esistono due tipologie di pizza romana: tonda e in teglia. Entrambe sono preparate con farina di grano tenero tipo 00 (W 260–350), ma con idratazione differente. Per la pizza tonda l’idratazione è bassa, circa il 55%, e il risultato è una pizza croccante e sottile. Per la pizza in teglia l’idratazione è elevata, tra il 70 e l’80%, e il risultato è una pizza alta e soffice.

Pizza in teglia e varianti regionali

Ne esistono diverse declinazioni regionali, come lo sfincione bagherese, lo sfincione palermitano o la teglia romana. Sono pizze alte, soffici e ben alveolate, realizzate con farine di grano tenero e/o duro di media forza (W 300) ed elevate idratazioni.

Cos’è il valore W e perché è importante

IlW alveografico, determinato con l’alveografo di Chopin, è l’indice di forza di una farina, ossia la misura della capacità dell’impasto di deformarsi e trattenere i gas della lievitazione, formando una rete glutinica estensibile e resistente.

Tabella pratica del valore W

Valore WUtilizzo ideale
180–220Biscotti e frolle
220–260Pizza veloce
260–300Pizza napoletana
300+Lievitati lunghi e prodotti complessi

Errori più comuni nella scelta della farina

L’errore più comune è pensare che una farina possa andar bene per tutto, senza tenere in considerazione le sue caratteristiche tecnologiche e il processo di lavorazione.

Per esempio, è sbagliato usare farine troppo forti per realizzare prodotti da forno che richiedono lavorazioni brevi, come biscottame e frolle, così come è sbagliato pensare di poter fare lavorazioni o maturazioni lunghe con farine deboli.

Farine artigianali: perché fanno la differenza

Molte farine artigianali si distinguono da quelle industriali perché rappresentano un equilibrio tra performance tecnologiche e aspetti nutrizionali. Mirano a garantire una buona lavorabilità degli impasti, senza tralasciare plus nutritivi come la presenza di fibre, utili per il controllo di colesterolo e glicemia, e/o del germe del grano, ricco di vitamine e acidi grassi essenziali.

Alcune di queste peculiarità richiedono maggiore attenzione sia nella conservazione che nella lavorazione, ma hanno un interessante risvolto organolettico e salutistico.

Scopri le farine per pizza Molini Riggi →https://www.moliniriggi.it/categoria-prodotto/farine/farine-per-pizza/

Ricetta base della pizza napoletana

Ingredienti

  • 1 kg di farina tipo 00 (W 280–300)
  • 625 ml di acqua
  • 25 g di sale
  • 1 g di lievito di birra fresco (o 100 g di lievito madre)

Procedimento

  1. Porre tutta l’acqua nell’impastatrice e aggiungere il lievito, avviando la macchina.
  2. Aggiungere la farina a pioggia e impastare per massimo 20 minuti, fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
  3. Qualche minuto prima di completare l’impasto, aggiungere il sale.
  4. Lasciare riposare l’impasto per circa 30–60 minuti, coperto da un panno umido.
  5. Procedere con lo staglio, formando panetti di circa 200–280 g.
  6. Far maturare i panetti in frigo (4 °C) per 12–24 ore.
  7. Stendere i panetti in dischi del diametro di 22–35 cm, condirli a piacere e cuocere a 380–430 °C per 60–90 secondi.

Meglio farina 00 oppure 0 per la pizza napoletana?

La farina 00 è la più utilizzata perché garantisce elasticità e leggerezza. La farina 0 può essere usata per dare una leggera nota più rustica mantenendo buone performance tecniche.

Che W serve per la pizza napoletana?

Per la pizza napoletana il valore ideale è compreso tra W 260 e 300, perché assicura una buona capacità di tenuta dei gas, una struttura elastica e un cornicione morbido e fragrante.

Si può usare farina tipo 1 per la pizza napoletana?

Sì, si può utilizzarefarina tipo 1in piccole percentuali (fino al 20%) per dare più rusticità e sapore. Non è però consigliabile usarla da sola se si vogliono rispettare pienamente le caratteristiche della pizza napoletana tradizionale.

Quale farina usare per la pizza fatta in casa?

Per ottenere un buon risultato nel forno domestico è consigliabile usare una farina 00 o 0 con W 260–300, che rappresenta un ottimo compromesso tra struttura dell’impasto, sviluppo del cornicione e digeribilità.